Cosa è il counseling ed a chi può servire

Alla base del counseling vi è la ferma convinzione che il cliente sia il maggior esperto di se stesso e del suo problema, il portatore di tutto il potenziale necessario per affrontarlo e risolverlo, il principale protagonista del suo processo di sviluppo personale e di problem solving.

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IL COUNSELING

Il Counseling è un processo relazionale tra Counselor e Cliente, un percorso in cui il cliente può accrescere il suo livello di autonomia e di competenza decisionale, mediante l’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e del proprio potenziale di risorse personali.

CHI È IL COUNSELOR

Il Counselor è la figura professionale che aiuta il cliente a cercare soluzioni su specifici problemi di natura non psicopatologica e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a implementare le risorse personali, a promuovere e sviluppare la consapevolezza di sé.

A CHI PUò SERVIRE IL COUNSELING

Il counseling può essere di grande aiuto per una persona, una famiglia, una coppia che abbia il bisogno e la necessità di trovare un momento per fermarsi un attimo e fare il punto della situazione. In un incontro con un counselor ci si sente accolti e si trova un luogo dove sedersi a raccontare di un proprio stato di disagio o di preoccupazione, di un momento di confusione e di difficoltà, di un cambiamento improvviso che si sta affrontando con fatica, di una malattia lunga e dolorosa anche di qualcuno cui si vuole bene insomma di tutti quei piccoli e grandi affanni che fanno parte della normale vita quotidiana di tutti ma che alle volte possono risultare troppo faticosi, pesanti da affrontare e causare malessere.

L’accoglienza e l’ascolto di un counselor professionista aiutano a parlare di tutto ciò riuscendo, anche attraverso la consapevolezza delle emozioni, a dare forma e colore a tali problematiche e preoccupazioni le quali possono venire riconosciute e nominate. In questo modo il problema portato può così essere compreso e affrontato durante il processo stesso del counseling.

Il counselor dunque, in autonomia o in rete con altri professionisti, aiuta le persone a riconoscere le proprie risorse per riprendere in mano il proprio percorso di vita e ritrovare il proprio benessere.

La Mediazione Familiare

Un percorso per aiutare la famiglia a risolvere un conflitto.

Quando una coppia o una persona che si vuole separare si presenta da un avvocato il più delle volte dietro c’è una storia di sofferenza, di litigi, di incomprensioni, di assoluta inconsapevolezza riguardo ciò che potrà riservare il futuro in seguito ad una separazione; la cosa diviene ancora più complessa se ci sono figli minorenni.

Separarsi vuole dire infatti riorganizzare la propria vita e quella dei figli e gestire un qualcosa di totalmente diverso da quello che era la quotidianità familiare precedente; viene meno la famiglia intesa come nucleo familiare e viene meno la coppia intesa come marito e moglie ma, in relazione all’introduzione della legge sull’affido condiviso che garantisce ai figli dei genitori separati il diritto alla bigenitorialità, la stessa coppia deve continuare ad esistere come madre e padre.

Quindi, premesso che oltre agli aspetti meramente giudiziali della vicenda ci sono anche le varie dinamiche legate alla gestione delle emozioni e dei conflitti che coinvolgono genitori e figli, il punto essenziale della separazione diviene la ricerca e lo studio di un accordo condiviso in cui le parti riescano a garantire la responsabilità genitoriale nell’interesse della buona crescita ed educazione dei figli.

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In questo contesto la mediazione familiare, che risulta essere un intervento professionale mirato alla riduzione della conflittualità e alla ristrutturazione dei legami familiari, aiuta a superare senza traumi l’evento della separazione attraverso l’apertura di canali di comunicazione tra le parti interessate che in sede di separazione il più delle volte sono sempre chiusi e/o difficili.

La definizione della controversia in mediazione è lasciata alle parti stesse le quali, attraverso il recupero della comunicabilità tra loro, dovranno lavorare affinché si arrivi ad un accordo che le soddisfi entrambe. Il mediatore familiare è dunque una figura professionale adeguatamente formata che avrà il compito, non facile, di riaprire la comunicazione tra la coppia in crisi col fine di raggiungere un accordo che possa essere efficace e stabile con evidenti benefici anche e soprattutto per i figli. Il mediatore in altre parole è solo colui che aiuterà a trovare la soluzione migliore per risoluzione della controversia.

È volontà dei privati ed alla sensibilità degli avvocati che dovrebbero in presenza di un forte conflitto familiare scelgono di indirizzare i propri clienti a trovare una soluzione in qualche modo non invasiva per i sentimenti e di conseguenza elaborare nuove regole principi e norme di comportamento etico e deontologico che vada in questa direzione.

L’avvocato che riceve l’incarico professionale da parte di un coniuge deve inevitabilmente: tenere in considerazione l’importanza della fase pre-processuale, fare in modo di definire la controversia prima di arrivare ad un giudizio, adoperarsi per fare in modo che siano in pieno sfruttate le possibilità e la potenzialità di giungere ad un accordo, fare in modo che il legame si trasformi da legame coniugale a legame di responsabilità genitoriale; di sicuro la strada per rggiungere questi risultati non è di certo quella della aule giudiziarie.

In conclusione, premesso che i punti focali dell’affido condiviso sono i seguenti:

·      evitare il giudice attraverso la mediazione familiare e il coordinatore genitoriale;

·      assicurare ai figli minori della coppia che si separa tempi uguali di permanenza presso la madre ed il padre;

·      garantire il mantenimento diretto con la conseguente eliminazione dell’assegno di mantenimento;

·      evitare e curare l’alienazione genitoriale;

i mediatori familiari della IN.F.I.E.RI. (riconosciuti dall’A.I.M.S.) sono presenti sul territorio per offrire collaborazione ad avvocati e relativo Ordine nonché disponibili per consulenze e/o incontri conoscitivi.